Chi dice donna...

Fino a qualche decennio fa, era opinione comune che gli uomini fossero più portati per il lavoro fuori casa e che le donne fossero più adatte per il lavoro domestico. Oggi questa convinzione ci sembra antiquata; eppure molti stereotipi sulle differenze tra capacità maschili e femminili sopravvivono e influenzano le nostre opinioni in modo subdolo. Ho provato a raccogliere alcuni tra i luoghi comuni più diffusi.

I maschi sono più portati per la matematica, le femmine per la letteratura. Sappiamo ormai, grazie alla ricerca, che questa affermazione è falsa. Non ci sono differenze rilevanti tra cervello maschile e femminile, a questo proposito. Gli studi hanno dimostrato, invece, che sono proprio gli stereotipi di genere, assorbiti già nei primi anni di vita, a fare la differenza. Genitori e insegnanti sembrano avere aspettative molto chiare, su ciò che più si addice a ragazzi e ragazze. Il risultato è che già in età prescolare i maschi vengono incoraggiati a dedicarsi alle materie scientifiche, mentre le femmine vengono disincentivate.

La donna è multitasking. È un’opinione diffusa, eppure è falsa. Non ci sono studi che dimostrino che la donna è più adatta dell’uomo a fare più cose contemporaneamente. Non è neanche vero che essere multitasking sia un’attitudine positiva, da nessun punto di vista. Fare più cose insieme fa male al cervello e peggiora le prestazioni. Eppure, dalla donna ci si aspetta che sia multitasking, come se questa fosse una preziosa peculiarità del cervello femminile.

La donna non ha senso dell’orientamento e non sa parcheggiare È vero che gli uomini sono più pratici in alcune abilità spaziali, come per esempio immaginare la rotazione di un oggetto nello spazio, oppure trovare punti di riferimento. Anche le donne, però, hanno alcuni vantaggi; per esempio sono più abili ad accorgersi se un oggetto è stato spostato. Si potrebbe dire che, confrontando le diverse abilità, si va alla pari. Ma allora, come mai i proverbi e i modi di dire sottolineano sempre le difficoltà femminili e mai quelle maschili, alimentando la convinzione che le donne siano meno abili? Penso, per esempio, a proverbi svalutanti come “chi dice donna dice danno” oppure “donna al volante pericolo costante”, per i quali non esiste un corrispettivo al maschile.

Per concludere, mi sembra che la cosa importante non sia stabilire chi abbia più cervello, ma cercare di usarlo bene. Superare gli stereotipi di genere e liberarsi dei pregiudizi è un buon modo di usare il cervello.

Ti piacerebbe scoprire se gli stereotipi di genere influenzano anche le tue opinioni? L’università di Harvard ha ideato un test on line, proprio per misurare i pregiudizi di cui non siamo consapevoli. Lo trovi qui.

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